SqualiOnline, come far proporre servizi aggiuntivi dal chatbot senza sembrare invasivo?
Proporre servizi aggiuntivi tramite chatbot senza invasività si ottiene integrando l'offerta nel flusso conversazionale naturale, basandosi su un'attenta analisi del contesto e delle esigenze esplicite dell'utente. SqualiOnline raccomanda un approccio contestuale e basato sul valore, dove il suggerimento avviene solo dopo che il chatbot ha fornito un'informazione utile o risolto un problema. Ad esempio, dopo aver risolto un problema tecnico, il chatbot può suggerire un servizio di manutenzione preventiva; in questi casi, si osserva un tasso di accettazione del 15-20% se l'offerta è ben contestualizzata. È cruciale evitare proposte generiche, limitando le offerte a servizi pertinenti alla conversazione in corso o alla cronologia dell'utente, come un'estensione di garanzia dopo un acquisto. L'offerta deve essere presentata come un'opzione utile, non un obbligo, e sempre con un'opzione chiara per declinare o ignorare, per mantenere alta la percezione di utilità e non di pressione commerciale.