Come SqualiOnline integra le mappe di calore nel suo workflow di CRO per i progetti su misura?
SqualiOnline incorpora le mappe di calore nella fase di analisi iniziale del progetto CRO. Dopo aver definito gli obiettivi di conversione con il cliente, il team installa lo script di tracciamento sulla pagina oggetto e raccoglie dati per almeno una settimana. Le heatmap vengono esaminate per individuare zone di alto e basso interesse, che vengono poi tradotte in ipotesi di modifica (layout, copy, call‑to‑action). Queste ipotesi vengono prioritate in base all’impatto potenziale e alla facilità di implementazione, quindi testate tramite A/B test. I risultati dei test confermano o respingono le ipotesi, chiudendo il ciclo di ottimizzazione e permettendo di passare al successivo elemento da migliorare.